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Gli acanturidi

 

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La famiglia degli Acanthuridae appartiene all'ordine dei Perciformes, sottordine degli Acanthuroidei, e si divide in Acanthurus, Ctenochaetus, Paracanthurus, Zebrosoma, Naso e Prionurus. Questa famiglia, che probabilmente è la più conosciuta nel mondo dell'acquariofilia marina, viene rappresentata da pesci che siamo soliti chiamare pesci chirurgo e pesci unicorno. Il primo nome indica quei pesci che presentano su entrambi i lati del penducolo caudale una sorta di lametta molto affilata che viene utilizzata a scopo difensivo: per esaltarne la presenza molte varietà presentano vistose colorazioni. Il secondo nome indica una evidente protuberanza presente tra la fronte e la bocca che sembra avere la forma di un "corno". Questa famiglia comprende dei veri e propri giganti. Il primato spetta al Naso annulatus che arriva fino a 100 cm, mentre il più piccolo è il Ctenochaetus flavicauda che raggiunge al massimo i 12 cm.

Vita in acquario
Gli Acanturidi sono adatti alla vita in acquari ricchi di invertebrati, in quanto si tratta di pesci vegetariani, a condizione che vi siano molte rocce vive, che garantiranno nel tempo un costante supporto per l'attecchimento delle alghe di cui questi pesci sono molto ghiotti. Non disdegnano comunque un'alimentazione carnivora composta da artemie saline vive o scongelate; è anzi consigliabile proporre una dieta mista, ricca di vitamine per consentire la buona salute di questi splendidi pesci.


La compatibilità tra gli esemplari in acquario è abbastanza difficoltosa: a volte un pesce di un'altra famiglia avente una livrea simile può avere problemi all'inserimento: diventa quindi essenziale la presenza in vasca di molti nascondigli, che garantiranno ai pesci nuovi arrivati dei rifugi sicuri in cui celarsi nei momenti di maggiore stress.

L'acclimatazione è fondamentale, in quanto è facile che possano contrarre l'ictioftiriasi ed i flagellati intestinali: è sempre conveniente inserire esemplari giovani, i quali risultano essere più coriacei e predisposti all'adattamento alle nuove condizioni fisico-chimiche dell'acqua. Una volta ambientati questi pesci possono sopravvivere molto a lungo in acquario, anche per una decina di anni. 

Tipologie

Di seguito descriviamo brevemente una selezione degli Acanturidi che possiamo allevare nelle nostre vasche.

Paracanthurus Epathus
Splendido pesce caratterizzato da una livrea molto viva e particolare. In natura vive in branchi numerosi ed è un abitante tipico delle barriere coralline dell'Oceano Indiano e Pacifico, può arrivare ad una lunghezza massima di circa 17 cm. E' un pesce molto delicato all'inserimento iniziale in acquario, e soffre soprattutto gli attacchi dei flagellati intestinali. Il nostro Gennarino ha 10 anni, con il trascorrere del tempo è divenuto onnivoro ed è in splendida forma: ammiratelo nelle foto che seguono.

Zebrasoma Flavescens

Forse il pesce più presente negli acquari marini, grazie al suo allevamento abbastanza facile in quanto risulta essere un pesce molto coriaceo; rara la vita in branco, in quanto si tratta di un pesce solitario. Vive soprattutto nell'Oceano Pacifico e può arrivare ad una lunghezza massima di 18 cm.  Molto territoriale con i suoi simili, e molto pacifico con gli altri ospiti dell'acquario.

Zebrasoma Veliferum
Abitante del Mar Rosso e dell'Oceano Pacifico può raggiungere dimensioni di lunghezza notevoli, fino a 30 cm. Si tratta di un pesce estremamente territoriale e ostile con i suoi simili, è opportuno quindi non inserire più di un esemplare per vasca. Spesso non accetta la presenza di esemplari come lo Zebrasoma Flavescens.


Zebrasoma Desjardinii

Si differenzia esteticamente dal Zebrasoma Veliferum per la presenza di una puntinatura all'attaccatura della pinna ventrale e dorsale. Proveniente dal Mar Rosso, dall'Oceano Pacifico e dall'Oceano Indiano, può raggiungere una lunghezza massima di 20 cm. Molto territoriale con i suoi simili, è consigliabile inserire un solo esemplare per vasca.

Zebrasoma Xanthurum

Abitante soprattutto delle acque più profonde del Mar Rosso, può raggiungere dimensioni di lunghezza di 22 cm. E' un pesce di facile allevamento, ma molto territoriale con i suoi simili.


Zembrasoma Scopas
Abitante delle barriere coralline dell'Oceano Pacifico e Indiano, può raggiungere una lunghezza massima di circa 20 cm. Territoriale con i suoi simili e pacifico con il resto degli ospiti presenti in vasca.

Zebrasoma Rostratum

Vive soprattutto nell'Oceano Pacifico e può arrivare ad una lunghezza massima di 18 cm. Molto territoriale con i suoi simili, e molto pacifico con gli altri ospiti dell'acquario.

Acanthurus Achilles
Fantastico pesce dalla splendida livrea, proveniente dalle Hawaii; può raggiungere una lunghezza di massima di 22 cm. Robusto, adatto alla vita in comunità, non tollera gli altri Acanturidi anche se di colore differente.

Acanthurus Japonicus

Proveniente dalle Filippine, può raggiungere una lunghezza massima di 22 cm. La sua colorata  livrea lo rende molto apprezzato nel campo acquariofilo anche se è molto difficile da acclimatare. Robusto, è adatto alla vita in comunità ma non tollera gli altri Acanturidi anche se di colore diverso.

Acanthurus Sohal

Grosso pesce, proveniente dal Mar Rosso; in natura può raggiungere una lunghezza di dimensioni notevoli, sino a 40 cm (in acquario sino a 25 cm).  Data la sua livrea molto appariscente, è molto ricercato nel settore acquariofilo. Robusto e ottimo nuotatore, è adatto alla vita in comunità ma risulta essere molto territoriale (soprattutto nei confronti dell'Acanthurus Lineatus) con gli altri Acanturidi.

Acanthurus Lineatus
Proveniente dall'Oceano Pacifico, può raggiungere una lunghezza massima di 22 cm. Robusto, è adatto alla vita in comunità ma è molto territoriale con i suoi simili (soprattutto nei confronti dell'Acanthurus Sohal).

Acanthurus Leucosternon

Proveniente dall'Oceano Indiano, può raggiungere una lunghezza massima di  25 cm. Robusto, è adatto alla vita in comunità ma è molto territoriale con gli altri Acanturidi: estremamente ostile nei confronti di Acanthurus Glaucopareius, Acanthurus Japonicus, Acanthurus Achilles.

Acanthurus Coeruleus

Proveniente dai Carabi, può raggiungere una lunghezza massima di 23 cm. Robusto, è adatto alla vita in comunità, ma non tollera gli altri Acanturidi. La sua presenza non è indicata se nell'acquario sono presenti invertebrati molli. In giovane età presenta una livrea di color giallo con la pinna anale e dorsale bordate di turchese; da adulto esibisce una livrea di colore azzurro con righe orizzontali di color giallo e pinne di colore azzurro o turchesi.

Acanthurus Triostegus
Proveniente dall'Oceano Pacifico, può raggiungere una lunghezza massima di 25 cm. Abbastanza delicato, è adatto alla vita in comunità ma territoriale con i suoi simili soprattutto nei confronti di Acanthurus Sohal, Acanthurus Japonicus, Acanthurus Glaucopareius, Acanthusru Leucosternon.

Acanthurus Bahianus

Proveniente dai Caraibi, può raggiungere una lunghezza massima di 25 cm. Robusto, è adatto alla vita in comunità ma molto territoriale con i suoi simili, soprattutto nei confronti di Acanthurus Glaucopareius, Acanthurus Japonicus.

Acanthurus Glaucopareius
Proveniente dall'Oceano Pacifico, può raggiungere una lunghezza massima di 22 cm. Robusto, è adatto alla vita in comunità ma estremamente territoriale con i suoi simili.


Acanthurus Olivaceus
Proveniente dall'Oceano Pacifico, può raggiungere una lunghezza massima di 28 cm. Abbastanza pacifico e robusto, è adatto alla vita in comunità anche con altri Acanturidi che presentino un colore diverso, ma non con Acanthurus Sohal, Acanthurus Japonicus, Acanthurus Glaucopareius, Acanthurus Leucosternon.


I valori ideali per tutti gli esemplari finora descritti sono:

  • Temperatura 28/30C°
  • Densità 1018/1022
  • pH 8,4.

Naso Lopezi
Grosso e raro  pesce proveniente dall'Oceano Pacifico, può raggiungere una lunghezza massima di 65 cm (in acquario la dimensione dimezza).  Pacifico con gli altri Acanturidi, a patto che presentino un colore differente, necessita di ampi spazi da dedicare al  nuoto. 

 

Sebbene gli Acanturidi siano pesci prevalentemente vegetariani, va considerato comunque che si tratta di pesci che in natura all'occorrenza diventano onnivori. In particolar modo gli Zebrasoma rivelano spesso un comportamento deletereo in acquari caratterizzati dalla presenza di molti invertebrati duri, perchè non disdegnano affatto di pizzicare le alghe formatisi sui coralli provocandosi pericolose ferite. E' importante quindi somministrare la giusta dose di cibo a questi pesci, per evitare spiacevoli sorprese nelle nostre vasche.

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