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Il mondo delle Caridine - Seconda parte

 

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Dopo aver descritto, nella prima parte dell'articolo, le caratteristiche generali di questi simpatici ed utilissimi invertebrati che popolano i nostri acquari, proviamo, in questa seconda parte, a fornire rapide informazioni su alcune delle varietà più diffuse nei biotopi degli appassionati. Per chiarezza va premesso che la situazione sistematica di questi gamberetti è molto confusa, non solo per la diversa denominazione delle specie nei vari documenti scientifici e non, ma soprattutto per le numerosissime viarietà di forma e colorazione, che ne rendono talvolta molto difficile l'identificazione. Navigando su internet è possibile trovare molte informazioni, alcune attendibili, altre meno. Ogni tanto, soprattutto a causa dell'incredibile successo che sta avendo l'importazione dai paesi asiatici, si diffondono nuovi nomi per questi simpatici invertebrati, mentre in realtà altro non sono che varianti di specie già ampiamente conosciute.

Tipologie
Caridina Japonica (Yamato Numa Ebi)
Il crostaceo più famoso ed impiegato in acquari di acqua dolce. Originario del Giappone (regione Yamato, da cui deriva il nome), fu introdotto nel mondo acquariofilo da Takashi Amano per il notevole appetito che questa specie dimostra nei confronti delle alghe. Gli esemplari sono caratterizzati da un corpo trasparente lungo non più di 6 cm, i fianchi sono attraversati da tre file parallele di puntini rossi. Il dimorfismo sessuale è all'occhio dell'esperto, evidente: le femmine si presentano leggermente più grandi e tozze rispetto al maschio. I puntini rossi nella femmina quasi si uniscono a formare linee trasversali mentre nel maschio, invece, i puntini appaiono disposti in modo casuale. Infine, nella femmina è evidente la presenza di uova in corrispondenza delle appendici natatorie.
Immagini di Caridina Japonica
La riproduzione risulta essere semplice, e si ripete numerose volte durante l'anno: le uova vengono trattenute tra le appendici natatorie per un periodo di circa 30 giorni, un arco di tempo durante il quale vengono continuamente ossigenate mediante opportuni movimenti. Le uova presentano un iniziale colore grigio-oliva, che si schiarirà con l'avvicinarsi della schiusa, sino al bianco trasparente. Giunti al giorno della schiusa, sarà possibile notare una miriade di larve trasparenti danzare nell'acquario. A questo punto sarà opportuno aspirare le larve mediante l'impiego di una pipetta o una siringa a bocca larga (per evitare che le larve vi si possano incastrare) e porre i minuscoli ospiti in acqua salmastra, aumentando la salinità nel corso dei giorni, fino ad arrivare ad una concentrazione di circa 23-25 grammi di sale per litro. Le larve andranno alimentate con del fitoplankton somministrandone piccole ma frequenti dosi. Arrivati al raggiungimento delle dimensioni di circa 0,7 cm, i gamberetti dovranno essere abituati all'acqua dolce mediante cambi parziali, sino ad arrivare ad un acqua tenera. In natura, le larve di Caridina Japonica vengono trasportate dalla corrente negli estuari dei fiumi (ovvero sfociano in un unico canale o ramo), dove incontrano acqua salmastra; qui crescono effettuando una serie di mute, sino ad arrivare a dimensioni tali da poter risalire il fiume e tornare al luogo di origine.
Da ricordare: la Caridina Japonica è molto sensibile all'ammoniaca presente nell’acqua, e quindi и molto importante cercare di tenere sotto controllo questo parametro.
Caridina Serrata (Bee Shrimp)
Gamberetto fluviale, originario dell'estremo oriente (Cina, Honk Kong),è caratterizzato da una colorazione sfumata, variabile dal nero all'arancione, che attraversa perpendicolarmente il carapace in fasce verticali. Si tratta di una specie onnivora, utile sia per l'eliminazione delle alghe che per i resti di cibo che si depositano sul fondo. Il dimorfismo sessuale è alquanto complicato da verificare: eccezione fatta se le femmine portano le uova, il maschio risulta essere più piccolo rispetto alla femmina e presenta le appendici natatorie più allungate.
Immagini di Caridina Serrata

La riproduzione ha inizio con la formazione delle uova nella zona cervicale della femmina. Bisogna attendere un periodo compreso tra le 4-6 settimane che le uova maturino. Una volta mature, la femmina muta rilasciando nell'acqua una sostanza che funge da richiamo (feromoni sessuali): il maschio attirato, fa aderire le sue spermatofore al ricettacolo genitale determinando la fuoriuscita delle uova. Infine, le uova vengono trattenute e fecondate tra le appendici natatorie per un periodo di tempo di circa 3-4 settimane. All'inizio le uova presenteranno un colore marrone scuro, che si schiarirà con il trascorrere dei giorni. Dalla terza settimana sarà possibile individuare il "pargolo" di dimensioni microscopiche ma completamente formato.
Da ricordare: la Caridina Serrata è molto sensibile alla concentrazione di rame presente nell'acqua, e quindi è molto importante tenere sotto controllo questo parametro.

Caridina Red Crystal
Particolare attenzione merita questo splendido gamberetto, originato da una mutazione genetica della Bee Shrimp. Questo esemplare, comparve nel 1996 nell'allevamento giapponese di Hisayasu Suzuki: tra le migliaia di Bee Shrimp dell'allevamento, Suzuki scoprì un unico esemplare rosso, il quale però non ebbe vita facile e perì dopo poco. Nella successione di altre generazioni, Suzuki riuscì ad isolare tre gamberetti rossi e a rendere il ceppo geneticamente stabile. La Caridina Red Crystal  è caratterizzata da uno spettacolare color rosso traslucido, fasciato verticalmente da bande color bianco latte. Più delicata rispetto alle altre specie, è un gamberetto che necessita acqua priva di sostanze inquinanti (in particolar modo ammoniaca). Gli splendidi colori cambiano in funzione del suo stato di salute, e pertanto, se volete che questi crostacei rendano il vostro acquario un teatro in cui ammirare la loro livrea, tenete sempre sotto controllo i valori della vostra acqua.
Immagini di Caridina Red Crystal

Il dimorfismo sessuale, fatta eccezione per le femmine che portano le uova, può essere rilevato attraverso l’osservazione delle dimensioni relative del gamberetto adulto: i maschi sono leggermente più piccoli e snelli. Le Red Crystal si riproducono periodicamente (ogni 30 giorni circa). La femmina porta le uova, di colore rosso-bruno, per tre settimane circa, al termine delle quali libera 20-30 piccoli gamberetti. I nuovi nati sono piccolissimi Red Crystal già ben formati che, nel giro di pochi giorni, mostreranno i loro bellissimi colori. Indipendenti e subito attivi, i piccoli, se inseriti in una vasca ricca di nascondigli e/o priva di pericolosi coinquilini, cresceranno rapidamente raggiungendo la maturità sessuale intorno ai 5-6 mesi di vita.
Da ricordare: la prolificità delle Red Crystal è nettamente inferiore rispetto a quella di altre specie di Caridina e solo una parte delle uova si trasformerà in bellissimi Red Crystal adulti.

Esistono al mondo tante altre specie di Caridine, tutte estremamente affascinanti; alcune comuni, altre rare, altre introvabili. Tuffatevi dunque in questo fantastico mondo e buon allevamento!!
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