Banner

Seguici su facebook


Trovaci su facebook !...

 

 

Il mondo delle Caridine - Prima parte

 

Img articolo

 

In un universo sommerso di piante è impossibile trascurare questi crostacei di acqua dolce: le Caridine. Spesso ci è capitato di notarle in acquari di tipo "Zen" muoversi in perfetta armonia con l'ambiente che le circonda, quasi come a magnificare il mondo acquatico creato dall'appassionato. Spesso trascurati e ritenuti ospiti minori, questi simpatici ed utilissimi invertebrati presentano affascinanti comportamenti, librandosi nell'acqua alla continua ricerca di nutrimento. La loro utilità è legata al fatto che si nutrono in maniera instancabile di alghe e di residui di cibo, mantenendo pulito l'ambiente nel quale vivono. Le Caridine, infatti, passano la maggior parte del proprio tempo su piante ed altri arredi, spazzolando ogni tipo di alga (tranne quelle nere, a meno che non siano appena formate e tenere) e sono, in questo senso, più efficienti di altri gamberetti che magari esteticamente sono molto più belli e appariscenti.

Caratteristiche
La struttura scheletrica di questi esseri è composta di chitina (C8H13NO5)n. L'esoscheletro viene cambiato varie volte nel corso della loro vita (muta), in quanto non cresce assieme all’animale. Gli organi sono siti nel tratto cefalo-toracico; solo l'intestino si estende nel tratto addominale arrivando sino alla coda (dalla tipica forma a ventaglio). Si nutrono mediante 4 chele spinose, con le quali portano il cibo alla bocca. Negli esemplari femminili, le ovaie sono site nella regione cervicale; qui si forma la sacca ovarica, all'interno della quale le uova maturano. Le Caridine sono ottime nuotatrici, grazie alle 5 coppie di appendici natatorie, site nel lato inferiore dell'addome.

Vita in acquario
Essendo animali che vivono in gruppo è consigliabile tenere un buon numero di esemplari, altrimenti si rischia di ospitare gamberetti che resteranno sempre nascosti tra la vegetazione (soprattutto se nell'acquario sono presenti anche dei pesci). La temperatura deve essere compresa tra i 20°C e i 27°C; i valori dell'acqua devono presentare un pH compreso tra 5 e 7 (preferibili sono acque tendenti ad un ambiente acido), un GH compreso tra 1 e 6, KH compreso tra 1 e 6. Le Caridine necessitano di un'acqua con una notevole presenza di ossigeno. E’ opportuno fornire una fitta vegetazione, per creare rifugi sicuri all'interno dei quali potranno trovare riparo da possibili predatori.
Le piante preferite di questi crostacei sono la Vescicularia Dubiana e la Riccia Fluitans.
Banner Store on-line